Mercatino di Natale in Oregina: quando l’educazione emotiva incontra la comunità

Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025, l’Associazione Sesto Senso APS ha partecipato per la prima volta ad una nuova iniziativa di quartiere: il Mercatino di Natale in Oregina.

L’obiettivo iniziale era chiaro: far conoscere i nostri progetti di educazione emotivo-affettiva, presentare i corsi e i laboratori mensili rivolti alla comunità genovese. Ma una volta lì, abbiamo sentito che potevamo fare qualcosa di più. Molto di più.

Oltre le informazioni: l’incontro autentico

Non volevamo semplicemente vedere delle persone per dare loro delle informazioni. Volevamo incontrarle davvero.

E non potevamo perderci l’occasione di fare ciò che più siamo capaci di fare: entrare in relazione, ascoltare nel profondo, interessarci alle persone. Nel frattempo, abbiamo creato piccoli laboratori esperienziali per iniziare già da subito a rendere i visitatori più consapevoli su alcuni principi di base dell’educazione emotiva.

Come il fatto, ad esempio, che il “come stai?” è una domanda che va rivolta prima di tutto a noi stessi se vogliamo davvero capire gli altri.

Gli strumenti dell’educazione emotiva: i laboratori al mercatino

La ruota delle emozioni: dare un nome a ciò che sentiamo

Abbiamo introdotto il vocabolario emotivo su una ruota girevole che in molti hanno voluto fotografare.

Perché? Perché se so nominare quello che sento, mi aiuta a capire e a vivere meglio quelle emozioni. Dare un nome ai nostri stati d’animo è il primo passo verso la consapevolezza emotiva.

Alcune insegnanti hanno espresso il desiderio di avere una ruota delle emozioni in aula come strumento di educazione per sé e per i propri studenti – un segnale bellissimo di come l’educazione emotiva stia entrando anche nelle scuole.

I bisogni a strappo: riconoscere e comunicare

Sono stati appesi “i bisogni a strappo”: strisce di carta con scritti diversi bisogni fondamentali che le persone potevano staccare e portare con sé.

È importante riconoscere chiaramente quello di cui abbiamo bisogno per:

  • Comunicarlo agli altri
  • Imparare a soddisfarlo in modo sano
  • Costruire relazioni più autentiche

Qui le coppie si sono sorprese dei bisogni scelti dal partner 😂 – un momento di scoperta reciproca inaspettato e prezioso!

Le emozioni sospese: la bellezza dell’ascolto interiore

Le “emozioni sospese” hanno affascinato grandi e piccini. Abbiamo creato delle ampolle piene di colori e brillantini che sembravano pozioni magiche, ma contenevano un messaggio importante:

Finché tutto è apparentemente calmo, non ci accorgiamo che viviamo di emozioni.

Solo nelle situazioni che ci turbano prendiamo coscienza dei nostri stati d’animo. Ed è qui che è utile rallentare e imparare a capire di quali messaggi sono portatrici le nostre emozioni.

Solo così possiamo vedere la loro bellezza, altrimenti penseremmo che sono un ostacolo da combattere. Mentre chiedono solo di essere viste e capite.

Le faccine morbide e i pandolci dell’accoglienza

Le faccine morbide hanno attirato tanti bambini curiosi, trasformando i bronci in grandi sorrisi.

Abbiamo offerto i nostri pandolci che non solo hanno deliziato i palati dei passanti ma anche i vicini di stand 🙂

Il barattolo dei messaggi: quando il caso parla al cuore

E poi c’è stato il barattolo dei messaggi che parlano all’inconscio. Quest’ultimo strumento è stato davvero incredibile.

Le persone passavano e pescavano un bastoncino in modo casuale. Quando leggevano il messaggio, accadeva la magia:

  • Chi si è commosso
  • Chi ha sorriso
  • Chi si è stupito di quanto il messaggio fosse azzeccato alla sua storia
  • C’è stato pure chi si è infastidito (anche questa è una reazione preziosa!)

Ma tutti hanno portato con sé quelle frasi, tenendo quel bastoncino colorato che, pescato casualmente, era arrivato a dire qualcosa di profondo nelle loro vite.

La scoperta più grande: il bisogno di vedersi

Abbiamo parlato, scherzato, ballato. Ci siamo visti davvero, con il cuore.

E questo è quello che più di ogni altra cosa ci porteremo dietro: tutti noi, ancor prima di ricevere informazioni, abbiamo bisogno di vederci.

Mentre eravamo lì, le persone si sono fermate certamente per chiedere informazioni sui nostri corsi e laboratori. Ma poi hanno parlato di loro, delle loro difficoltà, delle loro storie.

È stato un viaggio iniziato spontaneamente nella vita e nei sentimenti di quelle persone. Perché abbiamo bisogno di relazioni più dell’aria che respiriamo.

Abbiamo bisogno di vita insieme

Questo evento ci ha ricordato perché facciamo quello che facciamo.

L’educazione emotivo-affettiva non è solo teoria, non è solo un corso da frequentare. È connessione umana autentica. È creare spazi dove le persone possano:

  • Riconoscere le proprie emozioni
  • Nominare i propri bisogni
  • Sentirsi viste e ascoltate
  • Scoprire che non sono sole

Grazie a tutte le persone che si sono lasciate incontrare con il cuore.

Vuoi partecipare ai nostri eventi e laboratori?

L’Associazione Sesto Senso APS organizza:

Eventi comunitari nel territorio genovese

Laboratori mensili di educazione emotivo-affettiva aperti alla comunità

Corsi di formazione per genitori, insegnanti ed educatori

Interventi nelle scuole per bambini e adolescenti

Seguici sui nostri canali social per rimanere aggiornato sui prossimi appuntamenti.

Perché l’educazione emotiva non è un lusso: è un diritto di tutti.

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